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Zancona è una frazione del comune di Arcidosso.

La frazione di Zancona sorge sul versante nord del Monte Labbro a 775 metri sul livello del mare e dista circa 2 km dal centro di Arcidosso.

Cenni storiciModifica

La frazione, insieme all'adiacente Macchie, forma due nuclei di abitazioni montane di origine plurisecolare, centri importanti di contadini e taglialegna, che popolavano un'ampia vallata ai piedi del versante nord del Monte Labbro, sulle rive del fiume omonimo. Durante il periodo etrusco, la frazione era l'ultimo centro abitato al confine orientale del territorio sotto il dominio della città di Roselle. Sono infatti stati rinvenuti a Zancona reperti risalenti al IV secolo a.C. e una necropoli del III-II secolo a.C., ovvero un sepolcro a incinerazione caratterizzato dalla presenza di urne di arenaria e vasi cinerari su cui sono scritti i nomi dei defunti in etrusco.

Da sempre semplice appendice e villaggio alle dipendenze di Arcidosso, nell'Ottocento Zancona fu poi teatro dell'avventura mistica e sociale di David Lazzaretti, il profeta dell'Amiata, che dette origine alla comunità religiosa giurisdavidica. Il profeta trascorreva il suo tempo tra la gente di Zancona e Macchie, raccogliendo in questi luoghi numerosi adepti e discepoli. La quasi totalità dei sacerdoti giurisdavidici che seguirono al Lazzaretti, fino all'ultimo di essi, Turpino Chiappini, provenivano da Zancona: qui si trovava infatti conservato l'archivio dei seguaci. Sempre nel clima mistico che si respirava in quel periodo, arrivò a Zancona il predicatore Baldassarre Audiberti, che lasciò la sua testimonianza erigendo due croci devozionali nella frazione, una in località La Croce, nella parte alta, e un'altra in località Case del Ponte, nella parte bassa nei pressi del fiume.

Sul finire della Seconda guerra mondiale, i suoi territori subirono le razzie dei militari tedeschi in Italia, così come altre località dell'Amiata e del grossetano. A partire dagli anni cinquanta, Zancona iniziò un processo di decadimento e spopolamento, chiusero tutte le attività e le scuole elementari (lo stabile fu abbandonato negli anni ottanta e fu abbattuto solamente nel 2008). Alcune abitazioni oggi sono abbandonate, ed altre, soprattutto villini ottocenteschi, casali e poderi, vengono affittati in estate a turisti stranieri, per la maggioranza tedeschi o olandesi.

Nel 1981, sul poggio sovrastante la frazione, viene fondato, da Chögyal Namkhai Norbu, il centro tibetano Dzog-chen di Merigar West, raggiunto dal Dalai Lama Tenzin Gyatso nel 1990 e da altri esponenti della cultura e della religione tibetana

Luoghi d'interesseModifica

TradizioniModifica

In passato a Zancona, nell'ultima domenica del mese di settembre, si svolgeva la festa di Sant'Anna. Una processione partiva dalla piazza della Fonte, le bambine del paese venivano vestite di bianco, caricate in groppa a un mulo e trasportate con tutti gli abitanti lungo la strada delle scuole fino alla chiesa di Sant'Anna, dove si sarebbe svolta la Santa Messa e, dopo la cerimonia, di nuovo la salita verso la piazza principale, accompagnati dalla Banda d'Arcidosso. Dopo il concerto in piazza, si svolgeva una corsa dei cavalli su strada, che partiva dalla località chiamata Mossa dei Cavalli fino alla località La Croce. La sera veniva lanciato un pallone aerostatico sempre dalla piazza e poi la festa continuava fino a notte fonda con musiche e danze. Questa tradizione si è spenta negli anni ottanta, con il diminuire della popolazione e lo spopolamento della frazione.

UrbanisticaModifica

Il centro di Zancona è diviso in due parti. La parte alta, definita Puscina, che sorge sulla strada del Monte Labbro, che collega la frazione con Arcidosso, vede la presenza di numerosi villini novecenteschi e poderi, e vi si trova la piazza principale, piazza della Fonte. La parte bassa, definita La Chiesa, situata più a valle, è collegata alla Puscina da una strada ripida sulla quale sorgeva il complesso delle scuole elementari, e si è sviluppata nella vicinanze del torrente Zancona: vi si trova la chiesa di Sant'Anna e numerose piccole abitazioni. Sia nella parte alta che nella parte bassa sono situati due pozzi, che in passato venivano utilizzati dagli abitanti del paese per il lavaggio dei vestiari.

Intorno al centro si trovano numerose località quali quella di Case Sallustri, Poggio Zancona, La Croce, Mossa dei Cavalli, Le Case, Case del Ponte, Pratocupo, Torricella, Bandite Vecchie e Vado di Capretto.

Voci correlateModifica

Frazioni di Arcidosso
Bagnoli - Le Macchie - Montelaterone - Salaiola - San Lorenzo - Stribugliano - Zancona

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