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Sorano

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Sorano
comune
Sorano veduta fortezza.jpg
Veduta della fortezza e del borgo

Altitudine

379 m s.l.m.

Superficie

174,60 km²

Abitanti

3.519 (31-1-2013)

Nome abitanti

soranesi

Coordinate

42°40′55″N 11°42′51″E

Codice postale

58010

Prefisso telefonico

0564

Sorano è un comune di 3.519 abitanti[1] della provincia di Grosseto.

Geografia fisica Modifica

Territorio Modifica

Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell'area del Tufo. Confina a nord con il comune di Castell'Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano.

Il capoluogo comunale è situato 379 metri s.l.m. su una rupe di tufo che, da est, domina un tratto del corso del fiume Lente; si trova al centro di un territorio che si sviluppa prevalentemente a quote collinari, seppur intervallato da conche e rilievi. L'altitudine più bassa si registra nel Pianetto di Sovana, presso l'omonima località, con quote attorno ai 270 metri, mentre le quote più elevate, di tipo montano, si registrano sulla vetta che sovrasta la frazione di Montevitozzo (926 metri s.l.m.) e sul Monte Elmo (829 metri s.l.m.), due rilievi che interrompono in modo netto il paesaggio collinare.

I fiumi principali sono il Fiora, che delimita a ovest il territorio comunale scorrendo da nord verso sud, e il fiume Lente, suo affluente di sinistra, che ha le sorgenti nel territorio comunale di Sorano. I corsi d'acqua minori, tra cui lo Stridolone, presentano carattere maggiormente torrentizio. Una serie di sorgenti termali, note come Terme di Sorano, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa 3–4 km a sud del centro.

  • Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima Modifica

Pur presentando microclimi diversi nelle varie zone in funzione dell'altitudine e dell'esposizione, il territorio comunale di Sorano si caratterizza per temperature minime invernali piuttosto basse e massime estive molto elevate; il capoluogo comunale fa registrare una sommatoria di 2048 gradi giorno che lo classificano in zona D, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1º novembre e il 15 aprile, fino ad un massimo di 12 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale, la temperatura media annua si aggira sui +13,7 °C ai 374 metri s.l.m. di Pratolungo, nella parte orientale del territorio comunale, mentre le precipitazioni medie annue iniziano ad essere abbondanti, vista l'influenza dei vicini rilievi, facendo registrare 1.108 mm nella medesima località di Pratolungo.

  • Classificazione climatica: zona D, 2048 GG
  • Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002

Storia Modifica

Sorano nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era già abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti di insediamenti e necropoli antiche. Dopo il matrimonio tra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi, e Romano Orsini nel 1293, il controllo di Sorano passò alla famiglia Orsini.

Il centro seguì le vicissitudini storiche e politiche della vicina Pitigliano, dove era situata la residenza dei conti, e gli Orsini si impegnarono a potenziarlo fornendolo di fortificazioni efficaci, che resero Sorano un rifugio sicuro dagli attacchi nemici: più volte infatti, nel corso del XV secolo, i senesi posero la fortezza di Sorano sotto assedio, senza però mai riuscire ad occuparla. Alla fine del XVI secolo, con la caduta della contea degli Orsini, Sorano passò in mano ai Medici, che lo inglobarono nel Granducato di Toscana agli inizi del secolo successivo assieme alla vicina Pitigliano.

Simboli Modifica

Lo stemma di Sorano è costituito da uno scudo sannitico di colore bianco su cui è raffigurato un castello sormontato da una croce d'oro. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale: «d'argento al castello di sette torri d'oro, sormontato da una croce dello stesso».

Monumenti e luoghi d'interesse Modifica

Architetture religiose Modifica

  • Collegiata di San Niccolò, attestata nelle decime del 1276, subì profondi rifacimenti nelle epoche successive; gran parte dell'aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione di inizio XVI secolo, quando nel 1509 ricevette il titolo di collegiata, e a profondi ampliamenti effettuati in epoca settecentesca (1779). La chiesa custodisce pregevoli opere d'arte.
  • Sinagoga di Sorano, edificio di origini cinquecentesche, è attualmente utilizzato per esposizioni temporanee.
  • Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, situata nella frazione di Sovana, costituisce l'antica cattedrale della diocesi di Sovana. Risalente al secolo X, è stata fatta costruire da Gregorio VII su un preesistente edificio del VI secolo e la struttura è rimasta pressoché invariata – fatta eccezione per il rifacimento della facciata nel XIV secolo ed alcuni lavori di ristrutturazione in epoche successive che tuttavia non hanno compromesso le caratteristiche originarie – fino ai giorni nostri. All'interno sono da segnalare le decorazioni plastiche dei capitelli, con la raffigurazione di scene bibliche, oltre che opere pittoriche di grande interesse.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata a Sovana, pare risalire al XII secolo. Saccheggiata dai senesi nel 1410 e dai pitiglianesi nel 1434, fu consistentemente modificata nel XVI secolo. All'interno sono custodite opere di notevole interesse.
  • Oratorio rupestre di Sovana, risalente al periodo alto-medievale, è situato nei pressi dell'area archeologica a sud del centro di Sovana.
  • Chiesa di Santa Maria, situata a Castell'Ottieri, è stata edificata durante il XVII secolo come oratorio.
  • Abbazia di Montecalvello, situata nei pressi di Elmo, è un complesso medievale sorto come monastero dell'ordine dei benedettini. Ne rimangono oggi i ruderi.
  • Chiesa di San Rocco, situata nell'omonima località nei pressi di un antico insediamento rupestre.
  • Chiesa di Sant'Anna, situata nell'omonima località a sud di Sorano, è di origini medievali, ma tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo iniziarono una serie di lavori che portarono alla trasformazione dell'edificio in fabbricato adibito a deposito.

Architetture civili Modifica

  • Palazzo Orsini, antico palazzo comitale degli Orsini, il cui nucleo originario è databile al XIII secolo, è stato ristrutturato nel 1552 per volere di Niccolò IV.
  • Palazzo dell'Archivio, situato nella frazione di Sovana, nella centrale piazza del Pretorio, risale al XII secolo.
  • Casa Reale, situata nella frazione di San Giovanni delle Contee, è uno dei pochi edifici rimasti in paese di origini medievali.
  • Villa Orsini, situata nella frazione di Montevitozzo, si tratta di una villa fortificata di epoca rinascimentale.

Architetture militari Modifica

Cinte murarie Modifica

  • Mura di Sorano: costruite dagli Aldobrandeschi nel XII secolo, furono rinforzate dagli Orsini nel periodo rinascimentale.
  • Mura di Sovana: le mura di Sovana sono da condurre a tre diversi periodi storici, quello etrusco, quello alto-medievale e quello rinascimentale.
  • Mura di Montorio: le mura furono costruite tra il XII e il XIII secolo dagli Aldobrandeschi. Nel 1616, con la trasformazione del castello in fattoria fortificata, parte della cinta muraria è stata abbattuta.

Castelli e fortificazioni Modifica

Sorano, Panoramica.JPG

La fortezza Orsini

Sorano.JPG

Panorama di Sorano dal Masso Leopoldino

  • Fortezza Orsini, progettata dall'architetto Anton Maria Lari per volere di Niccolò IV, la fortezza – costruita sul luogo dell'antica rocca aldobrandesca – è stata completata nel 1552, come testimoniato da una lapide posta sul portale d'accesso. Dal 1996 ospita nelle sue stanze il museo del Medioevo e del Rinascimento.
  • Masso Leopoldino, caratteristica fortificazione che domina l'abitato di Sorano dal lato opposto della Fortezza Orsini, costituisce l'avamposto difensivo all'estremità nord-occidentale delle mura. Attualmente rappresenta una delle attrazioni turistiche più significative del centro storico di Sorano.
  • Rocca aldobrandesca di Sovana, sorta su preesistenti strutture di epoca etrusca attorno all'anno mille come sede e simbolo del potere della famiglia Aldobrandeschi. Oggi ne sono visibili i monumentali ruderi.
  • Rocca aldobrandesca di Castell'Ottieri, edificata nel corso del XII secolo dagli Aldobrandeschi.
  • Rocca di Fregiano, situata nei pressi di San Valentino, si presenta oggi sotto forma di ruderi.
  • Rocca di Montevitozzo, conosciuta come la Roccaccia, è stato costruito nel medioevo come proprietà degli Aldobrandeschi. Si presente oggi sotto forma di ruderi.

Siti archeologici Modifica

  • Parco archeologico Città del Tufo: comprende le vie Cave, l'area archeologica di Sovana, gli insediamenti rupestri di San Rocco e di Vitozza.
    • Primo settore: Poggio Felceto (Tomba Ildebranda), Poggio Prisca (Tomba Pola e Demoni alati), Poggio Stanziale (Tomba del Tifone), il Cavone.
    • Secondo settore: Necropoli di Sopraripa, Tomba della Sirena, Vie Cave di San Sebastiano.
    • San Rocco (insediamento rupestre).
    • Vitozza (insediamento rupestre).

Società Modifica

Evoluzione demografica Modifica

Di seguito è riportato il numero degli abitanti di Sorano secondo i dati ufficiali dei censimenti dell'ISTAT.

  • 1861: 4473 abitanti
  • 1871: 5014 abitanti
  • 1881: 5504 abitanti
  • 1901: 7573 abitanti
  • 1911: 8206 abitanti
  • 1921: 8393 abitanti
  • 1931: 8163 abitanti
  • 1936: 8363 abitanti
  • 1951: 7853 abitanti
  • 1961: 6645 abitanti
  • 1971: 5076 abitanti
  • 1981: 4651 abitanti
  • 1991: 4185 abitanti
  • 2001: 3915 abitanti
  • 2011: 3596 abitanti

Cultura Modifica

Istruzione Modifica

Biblioteche Modifica

La Biblioteca comunale Manfredo Vanni è situata presso la Fortezza Orsini e fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Grosseto. È stata istituita l'11 marzo del 1978.[2]

Presso la frazione di Montebuono, nei locali delle ex scuole elementari, è situata la piccola biblioteca Romani Scali, inaugurata il 29 giugno 2010.[3]

Musei Modifica

Il comune di Sorano dispone di tre istituzioni museali che fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma:

Media Modifica

Stampa Modifica

  • La voce del Capacciolo: rivista mensile pubblicata a Sorano, tratta argomenti di interesse locale. È attivo dal 1997.

Cinema Modifica

Sono stati girati o ambientati nel territorio di Sorano i seguenti film:

  • Francesco, giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini
  • Domani accadrà (1988) di Daniele Luchetti
  • Le meraviglie (2014) di Alice Rohrwacher

Geografia antropica Modifica

Frazioni Modifica

  • Castell'Ottieri, situato nella parte settentrionale del territorio comunale di Sorano, lungo la valle del torrente Stridolone. La località sorse nel medioevo come subfeudo di un valvassore di origini germaniche ed in seguito divenne possesso dei signori di Montorio. Nella seconda metà del XIII secolo passò temporaneamente sotto il controllo di Orvieto; in seguito, salì al potere la famiglia locale degli Ottieri che lo fecero diventare il centro principale e la capitale della loro piccola contea.
  • Cerreto, piccola località rurale, è nota per il santuario della Madonna del Cerreto, frequentato dai pellegrini e legato ad un'apparizione mariana.
  • Elmo, subfeudo che il Granduca Cosimo III eresse in contea con il nome di Ermo Vivo nel 1707, e cedette a Tommaso e Marcello Cervini, nipoti del vescovo di Montepulciano.
  • Montebuono, frazione situata all'estremità occidentale del territorio comunale su un rilievo collinare non lontano dal corso del Fiora. Fu fondato agli inizi del XIV secolo, quando l'antico castello fu al centro di una contesa tra gli Aldobrandeschi e papa Bonifacio VIII.
  • Montevitozzo, territorio degli Aldobrandeschi che nel 1284 venne sottomesso al comune di Orvieto. Nel XV secolo passò sotto il controllo di Siena, a seguito di accordi intercorsi con gli Ottieri e alla contemporanea rinuncia del comune di Orvieto alle precedenti mire espansionistiche. Successivamente, la Repubblica di Siena cedette il complesso agli Orsini di Pitigliano, che la inglobarono nella loro contea.
  • Montorio, frazione situata nella parte nord-orientale del territorio comunale, inizialmente possedimento aldobrandesco che la famiglia cedette agli Ottieri. Rimasto fino al 1616 nella Contea degli Ottieri, passò successivamente nel Granducato di Toscana.
  • San Giovanni delle Contee, situato all'estremo lembo settentrionale del territorio comunale di Sorano, deve la sua denominazione alla Chiesa di San Giovanni Battista e all'antico contesto geopolitico tra la giurisdizione dell'aldobrandesca Contea di Sovana, della Contea degli Orsini di Pitigliano e della piccola Contea degli Ottieri, all'interno di un'area di confine con i vicini territori di Siena e Orvieto. Dopo varie e continue contese, entrò a far parte della Contea degli Ottieri seguendone le sorti fino alla sua estinzione con l'inglobamento nel Granducato di Toscana.
  • San Quirico, frazione anticamente chiamata San Quirichino, per distinguerlo da San Quirico d'Orcia. Nei pressi della frazione sorgeva l'antica città medievale di Vitozza, di cui ora rimangono alcune rovine.
  • San Valentino, piccola frazione nei pressi della quale sono state trovate alcune tombe etrusco-romane in località Case Rocchi. A sud-ovest della frazione si trova inoltre la Rocca di Fregiano.
  • Sovana, antica capitale dell'omonima contea, si sviluppò nel corso del medioevo nelle vicinanze della preesistente necropoli etrusca, sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi. Intorno all'anno mille fu edificato il castello e, sempre in epoca medievale, divenne libero comune e diede i natali a Ildebrando di Sovana, divenuto in seguito papa Gregorio VII. Sia la necropoli etrusca che il centro storico fanno di Sovana una delle più importanti località archeologiche e storico-artistiche della Toscana e d'Italia.

Altre località del territorio Modifica

Tra le numerose borgate e località rurali del territorio comunale si ricordano: Casa della Fonte, Casa Faini, Casa Pennacchi, Casa Sbraci, Casa Topi-Gabrielli, Case Giovagnoli, Case Mariotti, Case Orienti, Case Rocchi, Case San Leopoldo, Casetta, Cerretino, Grotte Cavalieri, Il Poderetto, Il Poggio, La Dispensa, Le Capannelle, Le Pianacce, Le Porcarecce, Marcelli, Montesorano, Pantagnone, Pratolungo, Ronzinami, Sant'Anna, Sordino, Valle Castagneta.

Infrastrutture e trasporti Modifica

Il territorio comunale di Sorano non possiede stazioni ferroviarie o strade di grande comunicazione nel proprio territorio comunale. Le principali vie sono le strade provinciali: tra le più importanti si ricordano la strada provinciale 4 Santa Fiora-Pitigliano, la strada provinciale 12 San Quirico, e la strada provinciale 22 Sovana.

Amministrazione Modifica

Dati generali Modifica

  • Sindaco: Pierandrea Vanni (2° mandato)
  • Sede: Piazza del Municipio, 15 - 58010 Sorano (GR)
  • Telefono: 0564 633023 - Fax: 0564 633033

Amministrazioni precedenti Modifica

  • Ermanno Benocci (1995-2004)
  • Pierandrea Vanni (2004-in carica)

Sport Modifica

Le principali squadre di calcio del territorio comunale sono il G.S. Sorano A.S.D. e l'U.S. San Quirico, entrambi militanti in prima categoria.

Note Modifica

  1. 31 gennaio 2013, ISTAT.
  2. La biblioteca comunale di Sorano sul sito del Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
  3. La biblioteca di Montebuono sul sito del Comune di Sorano.

Bibliografia Modifica

  • Giovanni De Feo, Le città del tufo nella valle del Fiora. Guida ai centri etruschi e medioevali della Maremma collinare, Laurum Editrice, Pitigliano, 2005.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.

Collegamenti esterni Modifica

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