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Santa Caterina è una frazione del comune di Roccalbegna.

Geografia fisica Modifica

Santa Caterina è situata alla pendici dei poggi che dividono la valle dell'Albegna dalla valle del fiume Ombrone, nell'entroterra collinare della Maremma grossetana. Il centro abitato è attraversato dal fosso Borretto.

Santa Caterina dista circa 40 chilometri da Grosseto e meno di 4 chilometri dal capoluogo comunale.

Storia Modifica

La frazione è nominata per la prima volta nel 1594 ed è nata come agglomerato a carattere agricolo, composto da abitazioni e poderi sparsi che con il passare del tempo hanno finito per unirsi in un unico centro abitato. Iniziò la propria espansione a partire dal XVII secolo, ma conobbe un periodo di maggiore vitalità verso la fine del XIX secolo, quando alle borgate più antiche (Il Cecio, La Croce e Il Pilocco) si andarono ad aggiungere altri nuovi gruppi di case grazie all'immigrazione di pastori, boscaioli e carbonari provenienti dal casentino: la contrada più recente, quella della Pianona, risale al 1880.[1]

Monumenti e luoghi d'interesse Modifica

Cultura Modifica

Musei Modifica

Focarazza Santa Caterina.jpg

Il rito della focarazza.

Presso la frazione di Santa Caterina è situato il Museo della focarazza, museo etnografico inaugurato nel 1987 e rinnovato nel 2005, che ha come scopo quello di documentare il lavoro e le tradizioni del territorio locale, con particolare riferimento al rito del fuoco.

Tradizioni e folclore Modifica

Di notevole interesse è l'antico rito del fuoco, la cosiddetta Focarazza, che si tiene a Santa Caterina la sera del 24 novembre, cioè alla vigilia del giorno di santa Caterina d'Alessandria.

Geografia antropica Modifica

Santa Caterina, essendo una frazione formatasi dall'unione di più nuclei abitati, conserva ancora oggi una netta partizione in contrade o rioni. Le contrade di Santa Caterina sono le seguenti:

  • Case Galli
  • Case Momini
  • Case Pereti
  • Case Rossi
  • Case Saloni
  • I Casini
  • Il Cecio
  • Il Pilocco
  • La Croce
  • La Pianona
  • La Posta
  • Le Campane
  • Le Querciolaie

Un ulteriore suddivisone è fatta dalla presenza del fosso Borretto, derivante dalla sorgente della Fonte della Cupa, che divide in due il paese. Tutti gli abitanti delle contrade poste oltre il fosso, dalla parte di Vallerona, sono chiamati borrettai.[2]

Infrastrutture e trasporti Modifica

Il centro abitato di Santa Caterina è attraversato da due importanti vie di comunicazione dell'entroterra collinare della provincia di Grosseto a sud-est del capoluogo: la frazione, prima di tutto, costituisce il termine orientale dalla strada provinciale 24 Fronzina, che ha inizio ad Arcille e attraversa i borghi di Baccinello, Cana e Vallerona; inoltre è una delle località attraversate dalla strada provinciale 160 Amiatina, che la collega con Roccalbegna ed il Monte Amiata a nord-est, e con Murci, Poggioferro, Scansano e infine il mare a sud-ovest.

Note Modifica

  1. AAVV, Il mio paese. Roccalbegna, Cana, Santa Caterina, Triana, Vallerona, Amministrazione comunale, Roccalbegna, 1997, p. 54.
  2. AAVV, op. cit., pp. 159-160.

Bibliografia Modifica

  • AAVV, Il mio paese. Roccalbegna, Cana, Santa Caterina, Triana, Vallerona, Amministrazione comunale, Roccalbegna, 1997.
  • Andrea Semplici, La Maremma dei musei. Viaggio emozionale nell'arte, la storia, la natura, le tradizioni del territorio grossetano, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2012, pp. 229-234.

Collegamenti esterni Modifica

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