Fandom

Grossetopedia Wiki

Roccalbegna

1 536pagine in
questa wiki
Crea nuova pagina
Commenti0 Condividi
Vista di Roccalbegna.JPG

Veduta di Roccalbegna

Roccalbegna è uno dei ventotto comuni della provincia di Grosseto.

Il territorio comunale conta 1.152 abitanti (dati 2011), e il centro dista da Grosseto circa 33 km. Roccalbegna sorge nell'alta valle del fiume Albegna, ai piedi di due ripide e pittoresche rupi, una più alta dell'altra, su ognuna delle quali sorge una fortificazione, la Rocca aldobrandesca e il Cassero Senese.

Dati comunaliModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio comunale si estende nella parte più interna e settentrionale delle Colline dell'Albegna e del Fiora, ed è solcato dal medio corso del fiume Albegna. Confina a nord con il comune di Arcidosso, a est con il comune di Santa Fiora, a sud-est con il comune di Semproniano, a sud-ovest con il comune di Scansano e a nord-ovest con il comune di Campagnatico.

Roccalbegna panorama.JPG

Veduta di Roccalbegna da est

L'altitudine varia tra le più diffuse quote collinari e quelle montuose che iniziano a registrarsi nella parte settentrionale ed orientale del territorio, in prossimità delle prime pendici del massiccio montuoso del Monte Amiata. Mentre la frazione di Cana si eleva a 480 metri s.l.m., il centro di Roccalbegna è a 522 metri s.l.m. (quote simili si registrano anche a Santa Caterina e a Vallerona), mentre la località di Triana è situata alla quota di 769 metri s.l.m. che corrisponde alla stessa altitudine della vetta del Monte Faete che si eleva all'estremità sud-occidentale del territorio comunale.

  • Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

ClimaModifica

I 2247 gradi giorno registrati nel centro di Roccalbegna includono l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere. In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua varia dai +11,1 °C di Triana (767 metri s.l.m.) ai +13,7 °C di Usi (370 metri s.l.m.), passando per i +12,9 °C di Roccalbegna a 525 metri s.l.m. e per i +13,0 °C di Cana a 502 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue, pur risultando quasi ovunque superiori ai 1000 mm per l'effetto stau dovuto alla presenza di vicine vette montuose, variano tra i 1.042 mm di Usi e i 1.264 mm di Roccalbegna.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Cana 502 metri s.l.m. 13,0 °C 1.093 mm 1951-1980
Usi 370 metri s.l.m. 13,7 °C 1.042 mm 1951-1980
Roccalbegna 525 metri s.l.m. 12,9 °C 1.264 mm 1951-1980
Triana 767 metri s.l.m. 11,1 °C 1.128 mm 1951-1980
  • Classificazione climatica: zona E, 2247 GG
  • Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

StoriaModifica

Il paese, di origini medievali, fu possesso della famiglia Aldobrandeschi nel Duecento, prima di passare alla fine del secolo sotto il dominio di Siena, sotto la cui giurisdizione rimase fino alla metà del Cinquecento.

Con la caduta della Repubblica di Siena, i Medici si impossessarono di Roccalbegna e la cedettero alla contea di Santa Fiora. Nella seconda metà del Seicento, l'abitato passò alla famiglia senese dei Bichi, rimanendo sotto il loro controllo fino al tardo Settecento quando divenne un libero comune del Granducato di Toscana.

ToponimoModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

StemmaModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Monumenti e luoghi d'interesse Modifica

Architetture religiose Modifica

Architetture civili Modifica

Architetture militariModifica

Centro storicoModifica

Frazioni e dintorniModifica

MonumentiModifica

Aree naturali Modifica

Società Modifica

Evoluzione demograficaModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Etnie e minoranze straniereModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

ReligioneModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Tradizioni e folklore Modifica

Di notevole interesse è l'antico rito del fuoco, la Focarazza, che si tiene a Santa Caterina la sera del 24 novembre, cioè la vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria, il parroco del piccolo centro s’inerpica in processione sul poggio che lo sovrasta e benedice una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo".

Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta e, sotto gli occhi attenti dei borghigiani, si lascia che le fiamme si alzino al cielo, ad illuminare una campagna ormai avvolta nell'oscurità della sera. Quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Rischiarato dai bagliori intermittenti delle ultime lingue di fuoco, ogni partecipante s'impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. In questa singolare lotta, gli spettatori ammessi sono testimoni di uno spettrale girovagare per le stradine del paese di uomini, anneriti e accecati dal fumo e dal fuoco, che si aggrappano a quel tronco di legno in un procedere a balzelli, ora in una direzione ora in un'altra, fino a quando il gruppo più robusto riesce a fiaccare la resistenza degli altri e può alzare il pesante legno in un vicolo della proprio rione.

Ma la cerimonia - o il gioco o la battaglia, a seconda dell'ottica con cui si guarda - non finisce qui: il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti, così ognuno può portare a casa una porzione di quell'oggetto-feticcio che ha costituito materia del contendere per una serata. In seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa e quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri che poi, in religioso raccoglimento, saranno disperse nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola.

EventiModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Istituzioni, enti ed associazioniModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Cultura Modifica

Musei Modifica

I due complessi museali fanno parte della Rete museale Musei di Maremma (Colline del Fiora e dell'Albegna).

Archivi e bibliotecheModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

IstruzioneModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Cucina Modifica

Nell'insieme, i tre tipi di prodotti distinti sono noti come Biscotti di Roccalbegna.

Personalità legate a RoccalbegnaModifica

Geografia antropica Modifica

UrbanisticaModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Frazioni Modifica

  • Cana, piccolo borgo che sorse in epoca medievale su una collina che domina in parte la valle del torrente Trasubbie e in parte la valle dell'Albegna. Nel corso del Duecento venne controllato prima dagli Aldobrandeschi, che vi costruirono la rocca, e poi dalla famiglia senese dei Tolomei. Un secolo più tardi fu approvato uno statuto autonomo per la popolazione che rimase in vigore anche dopo l'annessione al Granducato di Toscana di metà Cinquecento.
  • Santa Caterina, frazione situata sulle pendici dei poggi che dividono la piana dell'Albegna e la piana dell'Ombrone, è formata da varie contrade di caseggiati che convergono intorno ad un piccolo centro, e possiede particolare importanza perché situata alla confluenza della Provinciale della Fronzina nella statale 323.
  • Triana sorse come antico insediamento rurale nel primo Medioevo. Il luogo è ricordato fin dal 760, ma l'esistenza del castello è attestata solo dalla divisione dei beni degli Aldobrandeschi del 1216, quando fu assegnato al ramo di Santa Fiora. Nel 1388 Triana fu acquistata dalla famiglia senese dei Piccolomini che lo fecero divenire sede di una signoria rurale nel corso del Cinquecento.
  • Vallerona, di origini etrusche e romane, la frazione andò sviluppandosi nel secolo XVI e successivi come borgata rurale della campagna rocchigiana. Nel mese di agosto è rinomata nella campagna maremmana "la sagra della trippa", mentre la prima domenica di ottobre si festeggia con il palio dei somarelli.

LocalitàModifica

Anche se non si trattano a tutti gli effetti di frazioni comunali sono da ricordare le località e gli agglomerati di Case Galli, Il Cecio, La Croce e Usi.

Comuni confinantiModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

EconomiaModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

DistanzeModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Ferrovie e stazioniModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Amministrazione Modifica

Sindaco = Massimo Galli
Data elezione = 16 maggio 2011
Partito = Lista civica Gente del Territorio
Mandato = primo

  • Comune: piazza Marconi 51 - 58053 Roccalbegna

Amministrazioni precedentiModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

SportModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Citazioni su RoccalbegnaModifica

ATTENZIONE: QUESTA SEZIONE E' VUOTA!

Galleria fotograficaModifica

NoteModifica

  1. Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148

BibliografiaModifica

  • Ippolito Corridori, "La Comunità di Roccalbegna", Tip. Atla, Pitigliano, 1975
  • Alessandro Giustarini, "Giochi e passatempi dei ragazzi di ieri - Immagini di vita raccolte nel territorio di Santa Caterina", Tip. L'Impronta, 1984

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su Fandom

Wiki casuale