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Manciano
comune

Altitudine

444 m s.l.m.

Superficie

372,04 km²

Abitanti

7.320 (31-1-2013)

Nome abitanti

mancianesi

Coordinate

42°35′15″N 11°30′54″E

Codice postale

58014

Prefisso telefonico

0564

Manciano è un comune di 7.320 abitanti[1] della provincia di Grosseto.

Geografia fisica Modifica

Manciano veduta dall'alto del borgo

Veduta dall'alto del borgo.

Territorio Modifica

Il territorio comunale di Manciano si estende nell'entroterra della Toscana meridionale, nel territorio delle colline dell'Albegna e del Fiora. L'estremità occidentale digrada nella pianura maremmana, lungo il corso del fiume Albegna, a valle della località di Marsiliana, mentre l'estremità nord-orientale penetra nell'area del Tufo lungo il corso del fiume Fiora che, da nord a sud, attraversa la parte orientale del territorio comunale.

Il comune di Manciano confina a nord con i comuni di Roccalbegna e Semproniano, a nord-est con il comune di Sorano, a est con il comune di Pitigliano, a sud-est con i comuni laziali di Ischia di Castro e Canino, a sud col comune laziale di Montalto di Castro, a sud-ovest con il comune di Capalbio, a ovest con il comune di Orbetello, a nord-ovest con i comuni di Magliano in Toscana e Scansano.

Clima Modifica

Il territorio comunale è classificato in zona E, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento fino a 14 ore giornaliere, nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 aprile. L'inverno è più freddo rispetto alle corrispondenti aree pianeggianti e costiere della provincia di Grosseto, per la posizione collinare in cui si trova; l'estate è moderatamente calda ma difficilmente afosa.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale, la temperatura media annua varia dai +13,3 °C di Poggio Capanne (438 metri s.l.m.) ai +15,2 °C di Marsiliana (120 metri s.l.m.), mentre le precipitazioni medie annue presentano una difforme distribuzione nel territorio, risultando ancora relativamente contenute nella parte digradante verso la Maremma (750 mm a Marsiliana), mentre tendono ad incrementarsi procedendo verso l'interno, fino ai 1.084 mm di Poggio Capanne. Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Storia Modifica

Il territorio di Manciano è stato abitato sin dalle epoche preistoriche, come dimostrano i numerosi reperti risalenti al periodo eneolitico e all'età del Bronzo, rinvenuti nelle colline tra il capoluogo e Saturnia.

La prima notizia del castello di Manciano risale al 1188, quando è citato in un privilegio di Clemente III per la chiesa di Sovana. Possesso degli Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora a partire dal XII secolo, fu ceduto al ramo di Sovana nel 1272, per poi venire conquistato nel corso del XIV secolo prima dal Comune di Orvieto, poi dalla famiglia Baschi di Montemerano, e infine ereditato per matrimonio della famiglia Orsini di Pitigliano. Nel 1416 venne conquistato dai senesi, che costruirono la rocca e potenziarono le difese migliorando la cinta muraria, i quali però furono costretti nel 1455 a restituire il centro agli Orsini. Nel 1557, Manciano fu concesso al duca Cosimo de' Medici: sotto il granducato il borgo fu trasformato in centro agricolo, e la fine delle sue funzioni militari portò all'abbandono e al progressivo degrado delle opere architettoniche fortificate.

Nel 1867, il centro fu toccato dalla Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma guidata da Giuseppe Garibaldi: a Manciano sostò la colonna Nicola Guerrazzi.

Il 12 giugno 1944 fu il primo centro della Toscana a vedere l'ingresso degli Alleati, mentre il 25 febbraio 1945, su parere del CLN di Grosseto, vi si tenne il primo esperimento di libere elezioni in Italia dopo il ventennio fascista: venne eletto sindaco l'avvocato Leto Morvidi (PCI), già commissario prefettizio e importante figura di amministratore, parlamentare e giurista.

Simboli Modifica

Lo stemma di Manciano è costituito da uno scudo sannitico di colore rosso su cui è raffigurato un leone dorato. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale: «di rosso al leone d'oro, lampassato di rosso, con la branca destra trasformata in braccio umano, con la mano appalmata».

Onorificenze Modifica

Manciano è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della Croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse Modifica

Architetture religiose Modifica

  • Chiesa di San Leonardo, chiesa parrocchiale risalente al XV secolo, è stata completamente rifatta nel 1932. Contiene all'interno alcune opere pittoriche di grande interesse.
  • Chiesa di San Giorgio, chiesa parrocchiale di Montemerano, risale al XIV secolo e conserva all'interno opere di grande interesse artistico: opere di Sano di Pietro, di Andrea di Niccolò, del Vecchietta, e la celebre Madonna della Gattaiola dell'artista noto come Maestro di Montemerano.

Architetture civili Modifica

  • Casa Battiloro, situata lungo via Roma, era residenza della ricca famiglia di origini fiorentine De Battiloro.
  • Casa Piazai, situata lungo via Roma, risale alla fine del XVI secolo.
  • Forni Vecchi, struttura risalente al XVI secolo lungo via Saffi.
  • Palazzo Sadun, risalente al XIX secolo, era proprietà della facoltosa famiglia ebraica pitiglianese Sadun.
  • Torre dell'Orologio, campanile costruito nel XV secolo come parte dell'antico palazzo comunale.
  • Villa Teresa, situata in viale 1° maggio, risale agli anni venti del XX secolo.
  • Lavatoi pubblici di Poderi di Montemerano, Poggio Murella e Saturnia: strutture realizzate nel 1913 dall'Acquedotto del Fiora per rifornire i tre borghi mancianesi. L'edificio dei lavatoi di Poggio Murella ospita oggi il museo della filarmonica Pietro Mascagni, mentre quello di Saturnia è sede dell'info-point e del nucleo bibliotecario della frazione.

Architetture militari Modifica

Cinte murarie Modifica

  • Mura di Manciano: costruite dai conti Aldobrandeschi nel XIII secolo, furono rimaneggiate dai senesi nel corso del XV secolo. Delle undici torri di avvistamento, ne sono perfettamente visibili soltanto due.
  • Mura di Montemerano: costruite dagli Aldobrandeschi a partire dal XII secolo, sono state ultimate nel XII secolo e modificate successivamente più volte.
  • Mura di Saturnia: una prima cinta muraria fu costruita dai Romani nel corso del II secolo a.C., su preesistenti strutture difensive etrusche. Gli Aldobrandeschi ristrutturarono ed ampliarono la primitiva cerchia agli inizi del XIII secolo, contemporaneamente alla costruzione della rocca.

Castelli e fortificazioni Modifica

  • Rocca aldobrandesca di Manciano, fu costruita nel corso del XII secolo dalla famiglia Aldobrandeschi. Attualmente ospita la sede del Comune di Manciano.
  • Rocca aldobrandesca di Saturnia, costruita alla fine del XII secolo dai conti Aldobrandeschi e rifatta dai senesi nel corso del XV secolo, si presenta oggi trasformata.
  • Castello del Pelagone, situato nella parte meridionale del territorio di Manciano, in località Scarceta, risale agli inizi del XIII secolo. Si presenta oggi sotto forma di ruderi.
  • Castello di Scerpena, risalente all'XI secolo, fu proprietà di signori locali prima di diventare dominio degli Aldobrandeschi.
  • Rocca di Montauto, situata nella parte meridionale del territorio comunale, su una collina dell'omonima riserva naturale, lungo la strada che conduce a Vulci, risale agli inizi del XIII secolo. Si presenta oggi come un imponente rudere.
  • Fattoria della Campigliola, situata lungo la strada che conduce a Vulci, sorse probabilmente in epoca medievale, ma venne trasformata in fattoria fortificata nel corso del XVII secolo.
  • Fattoria di Marsiliana, situata sulla sommità della collina che sovrasta il borgo di Marsiliana, sorse come castello nel corso del XII secolo. Fu trasformata in fattoria fortificata alla fine del XIX secolo.

Altro Modifica

Aree naturali Modifica

  • Terme di Saturnia, già conosciute nell'antichità, sono oggi un'importante meta turistica a livello nazionale. Le acque sulfuree di Saturnia sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C e hanno rinomate proprietà terapeutiche. Le principali cascate termali sono le Cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino.
  • Riserva naturale Montauto, area naturale protetta istituita nel 1996, occupa una superficie di 199 ettari all'interno del comune di Manciano.

Siti archeologici Modifica

  • Castellum aquarum di Poggio Murella, grande cisterna a forma rettangolare con l’interno suddiviso in dieci navate con volte a botte e rivestito all'esterno in opus reticulatum a tasselli bicromi. Nei dintorni si possono trovare altri resti di epoca romana.
  • Necropoli del Puntone, sito frequentato dal VII sino al V secolo a.C., è composto da una cinquantina di tombe a camera e da un piccolo numero di tombe a fossa.
  • Necropoli della Banditella, situata nella tenuta della famiglia Corsini presso il borgo di Marsiliana, è stata scavata agli inizi del XX secolo e ha permesso di riportare alla luce un centinaio di tombe – in prevalenza a fossa – databili al VII secolo a.C., ricche di corredi di grande prestigio.
  • Necropoli di Pian di Palma, conserva alcuni nuclei di tombe a tumulo datate tra il VII e il V secolo a.C. e costituite da una camera sepolcrale preceduta da un dromos, con copertura a pseudovolta.
  • Necropoli di Sede di Carlo, sono state qui rinvenute alcune tombe dei tipi a pozzetto e a fossa, risalenti all'VIII secolo a.C.. Il curioso nome proviene da un blocco di travertino la cui forma richiama quella di un trono (sedia di Carlo Magno).
  • Tomba Pellegrina, situata in località Costone degli Sterpeti, risale al VI secolo a.C. ed è del tipo a camera.

Società Modifica

Evoluzione demografica Modifica

Di seguito è riportato il numero degli abitanti di Manciano secondo i dati ufficiali dei censimenti dell'ISTAT.

  • 1861: 3742 abitanti
  • 1871: 3739 abitanti
  • 1881: 4178 abitanti
  • 1901: 5720 abitanti
  • 1911: 6248 abitanti
  • 1921: 6941 abitanti
  • 1931: 7772 abitanti
  • 1936: 8086 abitanti
  • 1951: 8983 abitanti
  • 1961: 9284 abitanti
  • 1971: 8063 abitanti
  • 1981: 7581 abitanti
  • 1991: 7145 abitanti
  • 2001: 6871 abitanti
  • 2011: 7259 abitanti

Cultura Modifica

Istruzione Modifica

Biblioteche Modifica

La Biblioteca comunale Antonio Morvidi è situata in via XX settembre e fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Grosseto. Fondata nel 1965 e inizialmente ospitata in alcuni locali del Palazzo Comunale, è stata aperta completamente al pubblico nel 1970 in un edificio di piazza Matteotti. Nel 1977 viene spostata nell'attuale sede. Il patrimonio librario ammonta a circa 13.000 volumi. Sono stati aperti tre sportelli bibliotecari anche presso le frazioni di Marsiliana, San Martino sul Fiora e Saturnia, con un patrimonio complessivo di 7.000 volumi.[2]

Musei Modifica

Il comune di Manciano dispone di due strutture museali che fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma:

Presso la frazione di Poggio Murella è inoltre situato il Museo della filarmonica Pietro Mascagni.

Media Modifica

Cinema Modifica

Sono stati girati o ambientati nel territorio di Manciano i seguenti film:

  • La cicala (1980) di Alberto Lattuada – Saturnia
  • La compagna di viaggio (1980) di Ferdinando Baldi – Saturnia
  • Attila flagello di Dio (1982) di Castellano e Pipolo – Saturnia[3]

Geografia antropica Modifica

Frazioni Modifica

  • Marsiliana, borgo sorto nel 1951 con la riforma fondiaria ai piedi di un'altura dove si trova l'antica fattoria di Marsiliana, già castello degli Aldobrandeschi e oggi proprietà Corsini.
  • Montemerano, piccolo borgo medievale racchiuso da una cinta muraria, custodisce nel suo perimetro importanti monumenti storico-artistici dei periodi medievale e rinascimentale.
  • Poderi di Montemerano, sorto verso la fine del Cinquecento con il nome di Poderi di Sotto, si presenta come un borgo rurale formato da più località differenti venute a svilupparsi in diversi periodi storici e unite solamente nel corso del Novecento in un'unica frazione
  • Poggio Capanne, un tempo chiamato Capanne di Saturni, è sempre stato alle dipendenze di Saturnia, di cui ha sempre seguito le sorti. Presenta interessanti edifici rinascimentali.
  • Poggio Murella, frazione rurale composta da nove borgate, di cui le più caratteristiche e più vecchie sono il Poggetto e la Torre, è nota per conservare alcuni resti romani, come una torre cilindrica in opus reticulatum e il Castellum aquarum, una grande cisterna a forma rettangolare con l'interno suddiviso in dieci navate con volte a botte.
  • San Martino sul Fiora, frazione che anticamente si chiamava San Martino al Poggio Pelato, sorse come fattoria nel Cinquecento. Nel 1783 fu aggregato al comune di Sorano e solo nel 1929 divenne frazione di Manciano, assumendo la denominazione attuale.
  • Saturnia, piccolo borgo caratterizzato da significative testimonianze architettoniche di epoca etrusco-romana e medievale, è famoso in tutta Italia soprattutto per le sue terme.

Altre località del territorio Modifica

Altre località minori sono quelle di Campigliola, Casale Nuovo, La Sgrilla, Poggio Fuoco e Sgrillozzo.

Infrastrutture e trasporti Modifica

Manciano è il punto di intersezione tra due importanti strade extraurbane che consentono collegamenti a lunga distanza, sia all'interno della provincia di Grosseto che con altre province e regioni: la strada regionale 74 Maremmana, proveniente da Albinia e che poi prosegue verso Pitigliano e il Lazio; e la strada provinciale 159 Scansanese, proveniente da Grosseto, che giunge a Manciano dopo aver attraversato le frazioni di Montemerano e Poderi di Montemerano.

Amministrazione Modifica

Dati generali Modifica

  • Sindaco: Marco Galli (1° mandato)
  • Sede: Piazza Magenta, 1 - 58014 Manciano (GR)
  • Telefono: 0564 62531 - Fax: 0564 620496

Amministrazioni precedenti Modifica

  • Antonio Lucchini (1944) – CLN
  • Leto Morvidi (1944-1945)[4]
  • Leto Morvidi (1945-1946) – PCI
  • Pindaro Bondi (1946-1965) – PCI
  • Lilio Niccolai (1965-1975) – PCI
  • Raimondo Grifoni (1975-1982) – PCI
  • Enzo Merli (1982-1990) – PCI
  • Enrico Franceschelli (1990-1995) – PCI/PDS
  • Enrico Franceschelli (1995-1999) – centrosinistra
  • Rossano Galli (1999-2009) – centrosinistra
  • Mario Mecarozzi (2009-2011) – centro
  • Luigi Manzo (2011-2012)[5]
  • Marco Galli (2012-in corso) – centrosinistra

Sport Modifica

La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Manciano che in questa stagione milita nel girone C del campionato di Promozione. Altre società sono la Montemerano A.S.D. e l'U.S.D. Marsiliana Aics, entrambe militanti in seconda categoria.

Note Modifica

  1. 31 gennaio 2013, ISTAT.
  2. La biblioteca comunale di Manciano sul sito del Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
  3. Solo ambientato, le scene a Saturnia sono state girate in realtà a Vulci.
  4. Come commissario prefettizio.
  5. Come commissario prefettizio.

Bibliografia Modifica

  • Giovanni De Feo, Le città del tufo nella valle del Fiora. Guida ai centri etruschi e medioevali della Maremma collinare, Laurum Editrice, Pitigliano, 2005.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.

Collegamenti esterni Modifica

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