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Campagnatico

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Campagnatico
comune
Campagnatico veduta.jpg
Veduta di Campagnatico

Altitudine

275 m s.l.m.

Superficie

162,25 km²

Abitanti

2.424 (31-12-2014)

Nome abitanti

campagnatichesi

Coordinate

42°53′04″N 11°16′17″E

Codice postale

58042

Prefisso telefonico

0564

Campagnatico è uno dei ventotto comuni della provincia di Grosseto.

Il suo territorio comunale conta 2.516 abitanti (dati 2011) e il centro dista dal capoluogo, Grosseto, circa 20 km. Sorge su un rilievo che si affaccia sull'ultimo tratto della Valle dell'Ombrone.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio comunale di Campagnatico si estende attorno al tratto terminale della Valle dell'Ombrone, fin quasi alla sua apertura meridionale verso la pianura della Maremma grossetana. Confina a nord con il comune di Civitella Paganico, a nord-est con il comune di Cinigiano, a sud-est con i comuni di Arcidosso e Roccalbegna, a sud con il comune di Scansano, a sud-ovest con il comune di Grosseto e a nord-ovest con il comune di Roccastrada.

L'altitudine che caratterizza i centri abitati e le frazioni varia dai 40 metri s.l.m. di Arcille ai 384 metri s.l.m. di Montorsaio, frazione situata sulle pendici orientali di Monte Leoni che, con la sua vetta di 616 metri s.l.m. segna il punto più elevato del comune, oltre ai limiti amministrativi nord-occidentali.

  • Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

ClimaModifica

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980, di seguito riportati nella tabella, per due stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale, la temperatura media annua si aggira sui +14,4 °C ai 160 metri s.l.m. di Campagnatico e sui +14,7 °C agli 84 metri s.l.m. di Granaione, nella parte meridionale del territorio. Le precipitazioni medie annue risultano ancora relativamente contenute con poco più di 700 mm lungo la Valle dell'Ombrone propriamente detta, tendendo però a salire verso gli 800 mm sui rilievi collinari.

I 1903 gradi giorno registrati nel centro di Campagnatico includono l'intero territorio comunale in zona D, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento per un massimo di 12 ore giornaliere nel periodo 1 novembre-15 aprile.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Campagnatico 160 metri s.l.m. 14,4 °C 806 mm 1951-1980
Granaione 84 metri s.l.m. 14,7 °C 731 mm 1951-1980
  • Classificazione climatica: zona D, 1903 GG
  • Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002

StoriaModifica

Il centro sorse come possesso dell'Abbazia del San Salvatore al Monte Amiata, da cui passò sotto gli Aldobrandeschi, a cui apparteneva nel 973. L'uccisione di Omberto Aldobrandeschi nel 1259, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, determinò il passaggio del castello sotto il Comune di Siena. I Visconti di Campiglia d'Orcia e i Tolomei di Siena si contesero il dominio, che passò quindi definitivamente alla città. Insieme a Siena, entrò a far parte, alla metà del XVI secolo del Granducato di Toscana, del quale poi ne seguì le sorti.

Storia naturaleModifica

Nel 2007, nella frazione di Arcille, sono riemersi i resti fossili di tre antenati degli attuali dugonghi (mammiferi marini erbivori) vissuti nella zona oltre 4,5 milioni di anni fa, in un periodo in cui gli attuali affioramenti sabbiosi erano il fondale del mare tirrenico. Uno dei tre reperti fossili è di grande valore scientifico perché è stato considerato dagli studiosi il reperto più completo della specie esistente al mondo. La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di Scandicci.

Luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

CampagnaticoModifica

  • Chiesa di Santa Maria della Misericordia, attestata nel 1188, sorse all'ingresso del paese sui resti di una preesistente cella conventuale. Presenta una facciata a capanna, modificata con l'inserzione di un oculo agli inizi dell'Ottocento. L'interno, con pianta a croce latina, conserva dell'originario impianto medioevale il transetto e il presbiterio, con resti di affreschi trecenteschi di scuola senese (Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero), nella cappella maggiore centrale, e altri quattrocenteschi, riscoperti da un recente restauro, nelle cappelle laterali, attribuiti ipoteticamente a Francesco di Giorgio Martini.
  • Pieve di San Giovanni Battista, edificata nella seconda metà del Duecento secondo lo stile di transizione romanico-gotico. La facciata presenta un portale centrale a tutto sesto, con lunetta decorata e un piccolo rosone. L'interno è ad unica navata, sulla quale si aprono con archi a sesto acuto le cappelle laterali. Fu riutilizzata in funzione di campanile una delle torri della cinta muraria, a cui la chiesa si addossa. Conserva una duecentesca Madonna con Bambino di Guido di Graziano e un ciborio ligneo dipinto del XVI secolo.
  • Ex Chiesa di Sant'Antonio Abate, di stile romanico. La facciata, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte. L'interno, ad unica navata è coperto nelle prime due campata da una capriata lignea e nella terza da una volta a botte in muratura. L'antico edificio religioso venne trasformato in teatro, inaugurato nel 1893, ma conserva ancora al suo interno alcuni frammenti di affreschi trecenteschi.
  • Convento di Santa Maria, complesso religioso di epoca medievale, successivamente abbandonato e trasformato in abitazione.

Nei dintorniModifica

Nelle frazioniModifica

Architetture civiliModifica

Architetture militariModifica

Cinte murarieModifica

  • Mura di Campagnatico, realizzate tra il XII e il XIII secolo, delimitano quasi interamente il borgo di Campagnatico, con alcuni tratti a vista ed altri addossati a pareti di edifici. Comprendono il complesso fortificato della rocca aldobrandesca e una torre di guardia, in seguito trasformata nel campanile della Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Mura di Montorsaio, costituiscono il sistema difensivo del centro della frazione di Montorsaio. Realizzate come doppia cinta muraria in epoca medievale, se ne conservano alcuni tratti.

Castelli e fortificazioniModifica

  • Rocca aldobrandesca, costituita da una torre in pietra a sezione quadrangolare che domina l'intero centro di Campagnatico, addossata su un lato ad un muro a scarpa presso le mura perimetrali di Campagnatico.
  • Cassero Senese, imponente complesso di origini medievali racchiuso all'interno della cinta muraria interna di Montorsaio, di cui si sono conservate alcune parti originarie sul lato che si affaccia su piazza della Cisterna.
  • Colonne della Sabatina, probabili resti di una fortificazione medievale, si trovano nell'omonima località all'estremità sud-orientale del territorio comunale. Vi trovò rifugio Guido di Montfort per sfuggire alla cattura, come citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
  • Castello di Stertignano, antico castello medievale situato nell'omonima località nella parte sud-occidentale del territorio comunale.
  • Castello di Monte Leoni, antico castello scomparso di cui rimangono poche tracce.

MonumentiModifica

  • Pozzo di Campagnatico, pozzo-cisterna che raccoglieva l'acqua piovana per la sua distribuzione alle abitazioni del centro storico. Si trova in piazza della Cisterna.
  • Fontana di Campagnatico, fontana in ghisa realizzata in epoca ottocentesca.
  • Cisterna di Montorsaio, monumentale cisterna per la distribuzione dell'acqua nella frazione di Montorsaio.
  • Fonte Fietri, complesso costituito da una serie di fontanili costruiti nella prima metà del Novecento.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 182 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Romania, 47 (1,86%)
  • Macedonia, 43 (1,70%)

Tradizioni e folcloreModifica

A Campagnatico, la prima domenica dopo l'8 settembre, Natività di Maria, si svolge la festa della Santissima Madonna delle Grazie, durante la quale si tiene il "Palio dei Ciuchi", istituito nel 1957, preceduto da una sfilata in costumi medioevali.

Si contendono il palio la Contrada Castello, la Contrada Centro, la Contrada Pieve e la Contrada Santa Maria. La gara, a cavallo di asini si svolge lungo la via Roma, dal Palazzo del Municipio fino all'inizio della salita che porta alle scuole. Sono previste due batterie, in cui corre una "ciuca" per ogni contrada, e una finale a cui accedono le due ciuche arrivate prima e seconda nelle batterie. Alla fine del palio i contradaioli vincitori si riuniscono sotto il Palazzo del Comune per ricevere il Palio (drappo dipinto, analogo al Palio di Siena).

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Il borgo si divide in quattro contrade:

  • Il Rione Castello: comprende la parte del borgo che si estende da via delle Piaggine a via Cesare Battisti. Vi si trova la Rocca aldobrandesca.
  • Il Rione Centro: comprende piazza Dante, via Sauro fino al Poggetto, via Mazzini fino alle Casacce, via Roma fino a Porta d'Istia, Piazza Garibaldi, l'ex chiesa di Sant'Antonio ed il Palazzo Pretorio.
  • Il Rione Pieve: comprende piazza Monte Grappa fino a piazza della Pieve. Vi si trova la pieve di San Giovanni Battista.
  • Il Rione Santa Maria: comprende le zone adiacenti alla chiesa di Santa Maria della Misericordia, il convento di Santa Maria, il Parco del Mercatale e le case nuove.

FrazioniModifica

  • Arcille, che non conta più di 250 abitanti, si trova nella parte meridionale del territorio comunale. Basa la sua attività soprattutto sul settore agricolo, con la presenza di numerose aziende nella zona. Ogni anno si tengono numerose sagre nel paese che rendono la località molto nota e frequentata da numerose persone anche di fuori provincia. Arcille ha anche una promettente squadra calcistica che milita in seconda categoria ed ha una certa notorietà tra i pescatori sportivi per la grande quantità di carpe di grosse dimensioni che popolano il fiume Ombrone nei pressi dell'abitato.
  • Marrucheti, frazione che ha goduto di prestigio nell'alto Medioevo, avendo un'importante posizione strategica, poiché si trovava sulla strada che collegava Campagnatico con Grosseto, passando per Istia d'Ombrone. Con lo spostamento della principale via d'accesso al mare a Batignano, voluto dalla repubblica senese nel basso Medioevo, Marrucheti iniziò il suo declino e il suo progressivo spopolamento. Con l'avvento della Signoria di Firenze, il territorio ritrovò nuovo vigore anche grazie alle opere di bonifica.
  • Montorsaio, borgo di origini medievali situato sulla vetta di una collina nella parte occidentale del territorio comunale. Conserva tratti della mura e i resti del Cassero Senese. Vi sorgono alcune chiese di interesse storico.
  • Sant'Antonio, piccolo agglomerato situato nelle vicinanze del fiume Ombrone in una zona di aperta campagna. Nel censimento del 2001 risultava avere 59 abitanti.

Tra gli altri insediamenti sono da ricordare le località di Campino, Granaione, Migliorini, Pianetto, Sabatina, Sticcianese.

AmministrazioneModifica

Sindaco
Fabrizio Tistarelli
Data elezione = 29 maggio 2007
Partito = Lista civica
Mandato = primo
Giunta
Sandra Borracelli, vice-sindaco con delega delle funzioni ai Lavori pubblici, Polizia Municipale, Bilancio, Finanze, Cave, Sociale e Promozione economica.
Luca Grisanti, assessore all'Urbanistica, Palio, Cultura, Sport, Patrimonio, Caccia, Pesca, Tributi.
  • Comune: piazza Garibaldi 13 - 58042 Campagnatico

SportModifica

Voci correlateModifica

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