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Arcidosso

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Arcidosso
comune
Arcidosso.jpg
Il borgo medievale di Arcidosso

Altitudine

679 m s.l.m.

Superficie

93,39 km²

Abitanti

4.322 (31-1-2013)

Nome abitanti

arcidossìni o caperci[1] (cioè caparbi, testardi)

Coordinate

42°52′20″N 11°32′15″E

Codice postale

58031

Prefisso telefonico

0564

Arcidosso è un comune di 4.322 abitanti[2] della provincia di Grosseto.

Geografia fisica Modifica

Territorio Modifica

Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal Monte Amiata, ai margini delle faggete che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1600 metri circa) alle vallate che gradualmente scendono verso la Maremma. Il territorio è per gran parte coperto da foreste di faggi e di castagni, questi ultimi in particolare svolgono da sempre un ruolo importante per l'economia e la gastronomia del paese. Mano a mano che scendiamo di altezza possiamo incontrare anche vaste aree coperte da olivi e vigneti. Parte del territorio è occupata dai rilievi pietrosi che salgono tutto intorno al monte Labbro fino a raggiungerne la cima, sulla quale si trova la torre giurisdavidica. Il Monte Labbro costituisce un punto panoramico di grande bellezza dal quale nelle giornate più limpide è possibile osservare: ad est la catena dell'Appennino centrale, a sud il lago di Bolsena e gran parte del Lazio, ad ovest la costa maremmana, l'isola del Giglio, l'isola d'Elba e talvolta la Corsica, a nord tutta la Val d'Orcia e l'Appennino tosco-emiliano.

Il territorio comunale, pur essendo classificato dal punto di vista sismico in zona 3, è stato l'epicentro di un terremoto verificatosi il 17 giugno 1868, che raggiunse la magnitudo 5,03 della Scala Richter ed il VI-VII grado della Scala Mercalli.

  • Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima Modifica

Classificazione climatica: zona E, 2258 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Storia Modifica

Arcidosso è documentato per la prima volta in una carta del Diplomatico Amiatino dell'anno 860 e ricordato nel 1121 come possesso dei conti Aldobrandeschi, ai quali si deve la costruzione della rocca e delle cinta muraria, nel periodo dell'incastellamento. La tradizione fa risalire la nascita di Arcidosso all'unione degli abitanti di tre villaggi situati nelle vicinanze, Montoto, Roveta e Talassa, i cui toponimi sopravvivono ancora oggi nonostante la loro scomparsa.

Nel 1274 il castello fu assegnato al ramo aldobrandesco dei conti di Santa Fiora, ma ben presto dovette vedersela con le mire espansionistiche di Siena. Nel 1331 la rocca fu assediata dai senesi nel tentativo di sottomettere gli Aldobrandeschi, e riuscirono ad espugnarla con un esercito guidato dal capitano di ventura Guidoriccio da Fogliano. Divenuto sede di un vicariato tra il 1347 e il 1348, rimase sottomesso a Siena fino alla fine della Repubblica nel 1559, quando passò ai Medici di Firenze, che vi nominarono un capitano di giustizia.

Ottenuto il ruolo di "capitale" amministrativa del Monte Amiata, ricevette le visite dei granduchi Cosimo II nel 1612 e di Leopoldo II nel 1842. Nel 1776 inglobò i territori di Montelaterone e Stribugliano, ampliando il proprio territorio comunale. Dopo l'unità d'Italia venne eletto al ruolo di pretura. Nel corso del XIX secolo il comune arrivò a possedere fino a 12.000 abitanti e conobbe tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento una grande espansione urbana.

Il comune ha subito un crollo demografico a partire dal dopoguerra e molte località del territorio sono oggi nettamente spopolate (Zancona, Le Macchie, Fornaci, il centro storico medievale stesso di Arcidosso). Tuttavia, la vicinanza alle piste da sci sulla vetta del Monte Amiata, la presenza di luoghi di interesse storico-artistico, la realizzazione di percorsi naturalistici e culturali, hanno reso Arcidosso una località turistica particolarmente frequentata d'estate e nel periodo invernale.

Simboli Modifica

Lo stemma di Arcidosso è costituito da uno scudo sannitico di colore rosso e verde su cui è presente una fortezza con torre da cui spunta una quercia. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale: «di rosso, al castello d'argento, torricellato di un pezzo merlato alla guelfa, chiuso e murato di nero, terrazzato di verde, la torre addestrata da una quercia al naturale piantata sul castello, pendente in banda e accompagnata nel cantone sinistro del capo da uno scudetto spaccato d'argento e di nero».[3]

Monumenti e luoghi d'interesse Modifica

IMG 7286.jpg

Il borgo di Arcidosso visto dalla torre del castello

Architetture religiose Modifica

  • Chiesa di San Leonardo, situata nel terziere di Codaccio e ricordata a partire dal 1188, inizialmente benedettina, passò ai monaci cistercensi nel 1228.
  • Santuario della Madonna delle Grazie, noto anche come Santuario dell'Incoronata per l'incoronazione della sacra effigie il 29 agosto 1728, fu costruito come segno di devozione alla Madonna per la fine della peste del 1348.
  • Cappella della Natività, nota anche come cappella della Madonna del Presepe, è una piccola chiesetta padronale situata in località Canali, nei pressi dei Bagnoli, poco fuori Arcidosso.
  • Pieve di Santa Maria a Lamula, situata alle pendici della collina di Montelaterone, si tratta dell'edificio religioso più famoso e più interessante del territorio di Arcidosso, risalente al IX secolo. Il toponimo, Lamula, era il nome di un villaggio alto-medievale oggi scomparso nei pressi del quale venne realizzata la chiesa, anche se la leggenda lo fa risalire ad una fantomatica mula, che trasportando la statua della Madonna, si inginocchiò nel punto in cui sarebbe dovuta sorgere l'edificio.
  • Convento dei Cappuccini, situato in località Palazzina-Cappuccini, ai piedi della frazione di San Lorenzo, è stato costruito tra il 1590 e il 1593 e comprende la chiesa di San Francesco.
  • La chiesina, cappella gentilizia dell'omonimo podere in località Le Case.

Architetture civili Modifica

  • Palazzo Comunale, realizzato nel 1851, ospita la sede dell'amministrazione comunale e la biblioteca.
  • Palazzo Pastorelli, situato in corso Toscana, è stato uno dei primi palazzi ad essere costruiti lungo la ex via del Poggiolo.
  • Palazzo Conterio, situato in corso Toscana, risale agli anni venti del XX secolo.
  • Palazzo Andreini, situato in corso Toscana, risale alla seconda metà del XIX secolo.
  • Palazzo Becchini, situato in corso Toscana, risale anch'esso alla seconda metà del XIX secolo.
  • Ex caserma dei Carabinieri, situata all'angolo tra via Roma ed il viale Davide Lazzaretti e risalente agli anni trenta del XX secolo.
  • Palazzo Isidori, situato in viale Lazzaretti, risale agli anni trenta del XX secolo.
  • Poligono del Tiro a Segno, realizzato negli anni tra il 1884 e il 1890, era situato nell'odierna via Roma, ai piedi della salita nei pressi di quello che oggi è chiamato Parco Donatori del Sangue.
  • Villa Origa, situato in località Canali, nei pressi dei Bagnoli, si trattava in origine di un vecchio mulino, poi trasformato nel 1908 in residenza privata.
  • Ospedale di San Lazzaro, situato in località Fornaci, si trattava di un ospedaletto ricordato nelle decime del 1302-1303.
  • Palazzo Pretorio, situato nella frazione di Montelaterone, in via del Pretorio, risale al XIV secolo.
  • Palazzo e fattoria La Greca, situati nella piazza principale del centro storico di Stribugliano, erano dei proprietà dei Marchesi La Greca.
  • Lanificio dei Bagnoli, imponente edificio oggi in rovina, è un valido esempio di architettura industriale situato presso la frazione dei Bagnoli.

Architetture militari Modifica

  • Mura di Arcidosso: cinta muraria dell'XI secolo che si sviluppa a semicerchio attorno alla rocca aldobrandesca, era in origine doppia ed oggi ne rimangono poche tracce.
  • Rocca aldobrandesca, imponente fortezza che sovrasta il paese, risale all'XI secolo, nucleo originario del borgo fortificato degli Aldobrandeschi.
  • Mura di Montelaterone: si conservano solo alcuni tratti della doppia cinta muraria del borgo medievale di Montelaterone.
  • Castel Vaiolo, ruderi di un antico castello medievale, rinvenuti sopra una collina nei pressi di Stribugliano.

Altro Modifica

  • Monumento ai caduti, imponente monumento composto da una ripida scalinata che sale sul poggio del Cansacchi, sulla cui sommità è posta una cappella in ricordo ai caduti della grande guerra.
  • Croci di Baldassarre Audiberti: il predicatore Baldassarre Audiberti (1760-1852) fu molto attivo nell'area del Monte Amiata, e qui posizionò numerose croci devozionali.

Aree naturali Modifica

  • Cascata dell'Acqua d'Alto, situata sopra la frazione dei Bagnoli, sotto al Sasso della Vettoraia, è alta 25 metri ed è stata recentemente riaperta.
  • Grotta di Merlino, situata presso San Lorenzo, si tratta di un antro che la tradizione vuole ricondurre a rifugio del celebre mago Merlino.
  • Riserva naturale Monte Labbro, vasta area di 616 ettari istituita nel 1998, comprende al suo interno sia il Parco faunistico del Monte Amiata che la vetta del Monte Labbro (1193 m), con la torre giurisdavidica e gli altri edifici legati alla memoria storica di Davide Lazzaretti.
  • Riserva naturale Poggio all'Olmo, area protetta di 434 ettari che interessa il comune di Arcidosso e anche quello di Cinigiano, è stata istituita nel 1998 ed è delimitata a nord dal borgo di Monticello Amiata, a ovest da quello di Castiglioncello Bandini, a sud dal rilievo del Monte Aquilaia e a est dalle propaggini occidentali del cono vulcanico del Monte Amiata.
  • Parco faunistico del Monte Amiata, ubicato nell'area del Monte Labbro, a sud-ovest della vetta del Monte Amiata, il parco è strutturato ispirandosi al modello dei Wild Park tedeschi, con percorsi che permettono l'osservazione delle varie specie nel totale rispetto di queste. All'interno di questa area naturalistica è possibile osservare numerose specie della fauna selvatica appenninica come il daino, il capriolo, il cervo, il muflone, il camoscio e il lupo.

Società Modifica

Evoluzione demografica Modifica

Di seguito è riportato il numero degli abitanti di Arcidosso secondo i dati ufficiali dei censimenti dell'ISTAT.

  • 1861: 6346 abitanti
  • 1871: 6685 abitanti
  • 1881: 6727 abitanti
  • 1901: 8179 abitanti
  • 1911: 8258 abitanti
  • 1921: 7826 abitanti
  • 1931: 7288 abitanti
  • 1936: 7143 abitanti
  • 1951: 6911 abitanti
  • 1961: 5867 abitanti
  • 1971: 5020 abitanti
  • 1981: 4550 abitanti
  • 1991: 4135 abitanti
  • 2001: 4114 abitanti
  • 2011: 4313 abitanti

Etnie e minoranze straniere Modifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 688 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Albania, 124 (2,80%);
  • Bangladesh, 104 (2,35 %);
  • Turchia, 99 (2,24%);
  • Romania, 61 (1,38%);
  • Marocco, 52 (1,17%);
  • Tunisia, 48 (1,08%).

Cultura Modifica

Istruzione Modifica

Biblioteche Modifica

La biblioteca comunale di Arcidosso è situata in piazza Indipendenza, all'interno del Palazzo Comunale. Il patrimonio librario stimato è di circa 30.000 volumi.[4]

Musei Modifica

Il comune di Arcidosso dispone di due strutture museali che fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma:

Media Modifica

Stampa Modifica

  • Amiata storia e territorio, rivista nata negli anni ottanta come periodico che raccoglie ricerche e studi sul territorio amiatino.
  • Tracce..., rivista della C&P Adver Effigi nata negli anni novanta con particolare interesse verso il territorio di Santa Fiora.

Ad Arcidosso va segnalata la presenza della casa editrice Effigi, attiva nella pubblicazione di libri, riviste e collane che hanno per oggetto principalmente il territorio locale della provincia di Grosseto, anche se non è raro che venga dato spazio anche a pubblicazioni di argomenti e tematiche varie e differenti tra loro.

Internet Modifica

Il comune di Arcidosso dispone di un punto di accesso al servizio internet gratuito provinciale Maremma wi-fi situato presso il Palazzo Comunale.[5]

Cucina Modifica

Eventi Modifica

Ecco gli eventi arcidossini nel corso dell’anno:

Data/Periodo evento Nome evento Luogo Descrizione
GennaioBenvenuto all'Anno NuovoArcidossomanifestazione durante la quale vengono accese fiaccole lungo il centro storico del paese
Marzo-AprileFesta della PinaPieve ad Lamulastradizionale festa popolare che si celebra nella domenica successiva alla Pasqua, durante questa festa viene raggiunta in processione la Pieve di Santa Maria ad Lamulas
AprileCantamaggioArcidossotradizionali canti e celebrazioni in onore del “Maggio”, che si svolgono nella notte del 30 aprile
MaggioFesta di PrimaveraArcidossotradizionali festeggiamenti in onore della stagione primaverile che si tengono nel centro storico di Arcidosso
MaggioLa Via delle ErbeArcidossosi tratta di una interessante manifestazione che mira a promuovere le piante e le erbe officinali del Monte Amiata, si assisterà ad importanti eventi quali incontri, escursioni, convegni e dimostrazioni
GiugnoMontagnandoArcidossomomento di contatto con il mondo naturale dell’Amiata, con escursioni, visite guidate e degustazione dei piatti e dei prodotti tipici della montagna.
GiugnoFieraArcidossonella giornata del 13 giugno, si tiene il grande mercato in onore di Sant’Antonio da Padova
GiugnoFesta della PoesiaSalaiolaRassegna poetica nella piccola frazione di Salaiola
GiugnoFesta del Patrono di StribuglianoStribuglianotradizionali festeggiamenti in onore di San Giovanni, patrono della frazione di Stribugliano
LuglioFesta della LunaSalaiolaFesta della Luna
AgostoScrittori da BereArcidossotradizionale festa del vino, con la degustazione di prodotti tipici e con l’interessante intervento di scrittori che presentano i loro libri
AgostoFesta del Patrono di San LorenzoSan Lorenzotradizionali festeggiamenti in onore di San Lorenzo, patrono dell'omonima frazione
AgostoFesta dell'AssuntaMonte Labbrocelebrazioni che si tengono sul monte Labbro in onore di David Lazzeretti, meglio conosciuto come il Profeta
AgostoSagra della patata macchiaiolaLe Macchiefesta estiva con musiche e degustazioni di prodotti tipici a base di patate
AgostoFesteggiamenti del Paese in onore della MadonnaArcidossoI festeggiamenti più importanti di Arcidosso con varie manifestazioni e spettacoli pirotecnici
OttobreLa Castagna in FestaArcidossoeventi ed intrattenimenti musicali per celebrare la castagna dell’Amiata
NovembreFesta dell'OlioMontelateronemanifestazione enogastronomica che si tiene nella vicina frazione di Montelaterone
DicembreNatale InsiemeArcidossoeventi e manifestazioni durante il periodo natalizio nella cittadina di Arcidosso, con concerti, intrattenimenti musicali, fiaccolate e giochi tradizionali

Geografia antropica Modifica

Suddivisioni Modifica

Il centro storico di Arcidosso si divide tradizionalmente in tre contrade:

  • Terziere di Castello: comprende la Porta di Castello, la chiesa di San Niccolò, la prima del paese, il Teatro degli Unanimi, il più antico teatro del grossetano, e la rocca aldobrandesca del XI secolo.
  • Terziere di Codaccio: comprende la Porta dell'Orologio e la chiesa alto-medievale di San Leonardo.
  • Terziere di Sant'Andrea: comprende la Porta Talassese, la chiesa di Sant'Andrea e la chiesa della Madonna Incoronata, posta poco fuori dal centro storico.

Frazioni Modifica

  • Bagnoli, popolosa frazione situata a pochi chilometri dal centro di Arcidosso, si sviluppa nelle vicinanze della duecentesca pieve di Santa Mustiola e funge da centro per tutte le località sparse su questo versante del territorio. Deve la sua notorietà alla presenza dello storico lanificio, una delle principali risorse economiche di Arcidosso, e alla cascata dell'Acqua d'Alto, luogo di incontro per generazioni di arcidossini fino a qualche decennio fa.
  • Montelaterone, storico borgo sorto nell'alto medioevo, documentato sin dal 915, fu comune autonomo fino al 1783, anno in cui venne unito ad Arcidosso. Presenta interessanti edifici risalenti al medioevo e soprattutto l'antica pieve di Santa Maria a Lamula, situata alle pendici del paese.
  • Salaiola, piccolo borgo posto sul versante settentrionale del Monte Aquilaia, è legato alla storia dell'insediamento scomparso di Roveta, uno dei villaggi che dette vita ad Arcidosso nell'XI secolo. Qui si trova la chiesa della Madonna e l'associazione L'Aquilaia, che organizza ogni anno la festa della Poesia.
  • San Lorenzo, frazione posta lungo la strada che da Arcidosso conduce a Castel del Piano, sorge intorno al nucleo antico identificabile nella chiesa alto-medievale di San Lorenzo. Popolosa frazione residenziale, funge da centro per le numerose località limitrofe.
  • Stribugliano, antico borgo documentato dall'anno 868, è situato sul versante del Monte Buceto. Fu castello degli Aldobrandeschi e venne annesso ad Arcidosso nel 1783. Importante è l'attività economica basata sulla produzione del formaggio e dei latticini.
  • Zancona, insediamento che si snoda lungo la valle del torrente Zancona, sul versante settentrionale del Monte Labbro, è stato un importante centro di boscaioli e taglialegna, anche se oggi la popolazione è ridotta a poche unità. Zancona fu uno dei luoghi in cui Davide Lazzaretti predicò maggiormente e qui fece molti seguaci: quasi tutti i sacerdoti giurisdavidici che vennero dopo David erano originari della Zancona e anche l'archivio della fratellanza è qui custodito. Vi si trova la chiesetta di Sant'Anna.[6]

Altre località del territorio Modifica

Nel territorio arcidossino sono situate numerosissime borgate, le quali, pur non avendo lo status di frazione, possiedono un tessuto urbanistico e una identità tali da essere considerati veri e propri centri abitati.

  • Aiole, località situata lungo la strada che da Arcidosso porta a Santa Fiora, è oggi un importante punto turistico dove sono situate strutture ricettive. Da qui una strada permette di raggiungere il centro tibetano di Merigar West.
  • Canali, località dipendente dalla frazione dei Bagnoli, conserva pregevoli edifici quali la settecentesca cappella della Natività e la Villa Origa dei primi del XX secolo.[7]
  • Capannelle-Grappolini, località composta da due borgate che devono i propri nomi alla natura ed alla disposizione delle abitazioni. Dipendenti dal centro dei Bagnoli, sono interessanti alcuni muri a secco che delimitano la via dei Grappolini, testimonianza di una perduta arte locale.[8]
  • Capenti, piccola località raggiungibile dalla strada che porta a Santa Fiora o dal villaggio dei Bagnoli, è una tranquilla zona residenziale. Qui sono situate le piscine all'aperto di Arcidosso.
  • Case d'Orifile, piccola borgata posta nelle vicinanze del convento dei Cappuccini e della villa della Palazzina, poco distante dalla frazione di San Lorenzo.[9]
  • Case Panardi, piccola località composta da poche case situata al crocevia per Arcidosso, Cinigiano e la Zancona. Qui è situata la storica Locanda del Prete, trattoria attiva dagli anni cinquanta del Novecento.[10]
  • Case Rosse Benedettini, località situata sotto Montelaterone, dopo il bivio per Arcidosso lungo la strada che proviene da Paganico. Deve il suo toponimo a possibili celle benedettine dipendenti dalla pieve di Lamula.
  • Fornaci, località raggiungibile dalla strada che collega Arcidosso con Castel del Piano, è situata in una piccola valle del torrente Ente. Il toponimo è dovuto alla presenza degli antichi opifici che un tempo, in località Fossatello, cuocevano i mattoni. Qui sono situati la chiesetta della Madonna dei Fornaciai e il vecchio ospedale di San Lazzaro. Sulle facciate di alcune abitazioni è possibile vedere lo stemma della famiglia Maggi, storica famiglia di Roveta.[11]
  • Giunco, località composta da poderi ed abitazioni poste sotto i boschi di castagni tra la Zancona ed Arcidosso. Deve il suo nome proprio alla presenza dei boschi.
  • Il Pino, piccola borgata nelle vicinanze di San Lorenzo dove un tempo erano situate alcune fornaci per cuocere pietre calcaree da cui ricavare la calcina.[12]
  • Le Macchie, località dipendente dalla frazione di Zancona, si tratta di un vivace centro abitato composto da tre differenti borgate: Poggio Marco, Pastorelli e Macchie. Ogni anno si tiene nel mese di agosto la festa della patata, prodotto tipico locale.[13]
  • Pergole, località situata lungo la strada provinciale del Cipressino, poco prima del bivio per Arcidosso alle Case di Begname. È composta principalmente da strutture ricettive e artigianali.
  • Piane, piccola borgata dipendente dalla frazione dei Bagnoli, è composta da poche case. Qui si trova la fonte dell'Acqua Bona, nome dovuto alla leggenda secondo cui la Pia de' Tolomei la trovò particolarmente dissetante, esprimendo il suo giudizio positivo.[14]
  • Piane del Maturo, località situata più a valle delle Piane, conserva in via Case Nuove una fontana con lo stemma di Arcidosso e particolari volti in pietra posti sui due lati di un'abitazione al civico 47.[15]
  • Serra, piccola località posta lungo la strada che da Arcidosso porta a Cinigiano, all'altezza della curva del bivio per la Zancona.

Tra le altre numerose località minori, sparse per il territorio, si ricordano: Abbandonato, Bandite Vecchie, Cappuccini Palazzina, Case del Ponte, Case di Begname, Case Nuove, Case Sallustri, Corniolo, Fontanelle, Fontescaglia, Gualchiere, I Poderi, Lamula, La Crocina, La Foresta, Le Casacce, Le Case, Merigar, Montoto, Mossa dei Cavalli, Oguardio, Pastorelli, Piamperugino, Poggetto Palazzina, Poggio Marco, Poggio Zancona, Prodotto, Puscina, Querce di Fico, Romitorio, Rondinelli, Roveta, Stiacciaie, Torricella, Vado di Capretto.

Infrastrutture e trasporti Modifica

Il comune di Arcidosso non possiede linee ferroviarie e superstrade o strade statali all'interno del proprio territorio. Le maggiori vie di collegamento tra il paese e quelli vicini, oltre che per le numerose borgate limitrofe, sono tutte strade provinciali. Si ricordano la strada provinciale 7 Cinigianese, che da Arcidosso conduce al bivio per la Zancona, a quello per Salaiola, e poi continua nel comune di Cinigiano fino a raggiungere Sasso d'Ombrone; la strada provinciale 64 del Cipressino, importante arteria che collega Paganico – e quindi chiunque provenga da Grosseto – ad Arcidosso e Castel del Piano; la strada provinciale 26 Arcidosso, che dal bivio di Begname lungo la strada del Cipressino porta ad Arcidosso passando per Montelaterone; e la strada provinciale 160 Amiatina, che attraversa Arcidosso da nord a sud: a nord la collega con San Lorenzo e Castel del Piano, mentre a sud conduce fino al bivio per Santa Fiora, in località Aiole, e poi continua verso la Triana.

AmministrazioneModifica

Sindaco
Emilio Landi
Data elezione = 8 giugno 2009
Partito = Lista civica Uniti per Arcidosso di centrosinistra
Mandato = secondo
Giunta
Paolo Lazzeroni, vice-sindaco con delega delle funzioni ai Lavori Pubblici, Viabilità, Caccia;
Pier Paolo Camporesi, assessore all'Urbanistica e Assetto del Territorio;
Fabio Leoni, assessore all'Istruzione, Ambiente e Servizi pubblici locali;
Cristina Pastorelli, assessore al Turismo, Commercio, Artigianato e Attività produttive;
Massimo Feri, assessore al Bilancio, Finanze, Tributi e Sport
Roberta Pomoni, assessore alla Cultura e Associazionismo.
  • Comune: piazza Indipendenza 30 - 58031 Arcidosso
  • Telefono: 0564 966438 - Fax: 0564 966010

Amministrazioni precedentiModifica

  • Isoliero Ragnini (1951-1959)
  • Santi Palmieri (1959-1964)
  • Wanda Bosco (1965-1970)
  • Luigi Franceschelli (1970-1975)
  • Marcello Bianchini (1975-1985)
  • Pierluigi Marini (1985-1990)
  • Augusto Contri (1990-1995)
  • Attilio Marino (1995-2004)
  • Emilio Landi (2004-in carica)

Sport Modifica

Arcidosso campo sportivo.JPG

Il campo sportivo.

Lo sport che ha maggiori radici nel territorio di Arcidosso è la pallacanestro, con la squadra del Basket 2000 Arcidosso fondata nel 1975 e particolarmente attiva nei campionati provinciali e talvolta regionali. Arcidosso possiede inoltre anche due squadre di calcio, l'A.S.D. Aldobrandesca Calcio, militante in terza categoria, e la A.C.D. Giovanile Amiata, compagine di seconda categoria.

Impianti sportiviModifica

Molto ampia è anche l'offerta di impianti dove praticare i diversi sport, tra cui: il Palasport, campi da tennis coperti, due palestre per pallavolo e pallacanestro, una palestra per culturismo, aerobica e judo. Sono molti anche i maneggi che offrono la possibilità di fare passeggiate a cavallo lungo i sentieri che si inerpicano per il monte Amiata.

Note Modifica

  1. www.comune.arcidosso.gr.it.
  2. 31 gennaio 2013, ISTAT
  3. Concessione stemma con D.C.G. del 28 maggio 1934.
  4. La biblioteca comunale di Arcidosso sul sito del Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
  5. Maremma WiFi, Portale della Provincia di Grosseto.
  6. Morganti, Nanni, op. cit., pp. 47-48.
  7. Morganti, Nanni, op. cit., p. 25.
  8. Morganti, Nanni, op. cit., p. 25.
  9. Morganti, Nanni, op. cit., p. 22.
  10. A. Morganti, op. cit., p. 106.
  11. Morganti, Nanni, op. cit., pp. 21-22.
  12. Morganti, Nanni, op. cit., p. 22.
  13. Morganti, Nanni, op. cit., pp. 47-49.
  14. Morganti, Nanni, op. cit., p. 27.
  15. Morganti, Nanni, op. cit., p. 28.

Bibliografia Modifica

  • Agostino Morganti, La storia, il paese, la gente. Arcidosso ed il suo territorio nelle cartoline degli anni 1900/1960, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2006.
  • Carlo Morganti, Susanna Nanni, Itinerari a piedi nel comune di Arcidosso. Zaino in spalla alla scoperta del territorio, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2008.
  • Carlo Prezzolini, Le chiese di Arcidosso e la pieve di Lamula, Edizioni Periccioli, Siena, 1985.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.

Collegamenti esterni Modifica

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